RATING ESG MANIPOLATI E COMUNICAZIONE AMBIENTALE: 

l'analisi legale sul confine tra Greenwashing, frode, reati finanziari e responsabilità 231


La rendicontazione delle prestazioni di sostenibilità e i punteggi ESG (Environmental, Social, and Governance) rappresentano ormai il principale fattore di valutazione reputazionale, finanziaria e creditizia per le imprese sul mercato unico europeo. 

Tuttavia, la progressiva introduzione di regolamentazioni comunitarie sempre più stringenti — culminata con l'entrata in vigore del Regolamento (UE) 2024/3005 relativo ai fornitori di rating ESG e della Direttiva (UE) 2024/825 per la tutela dei consumatori dalle pratiche ingannevoli — ha segnato il definitivo tramonto della sostenibilità "di facciata".

La materia della comunicazione ambientale e del reporting si sta spostando dal solo ambito del marketing e delle sanzioni amministrative al campo della responsabilità civile, del diritto penale d'impresa e delle tutele contro la frode e il riciclaggio.


1. Il Regolamento (UE) 2024/3005: la fine dell'era "fai-da-te" nei Rating ESG

Con la piena applicazione delle disposizioni del Regolamento (UE) 2024/3005 e il recepimento nell'ordinamento nazionale tramite la Legge di delegazione europea (Legge 36/2026), l'attività di emissione e distribuzione dei rating ESG nell'Unione Europea è divenuta a tutti gli effetti un'attività regolamentata e soggetta alla vigilanza diretta dell'ESMA (European Securities and Markets Authority).

La norma impone alle agenzie di valutazione obblighi stringenti per arginare i conflitti di interesse, garantire la trasparenza sulle metodologie scientifiche adottate, assicurare la tracciabilità delle fonti e prevedere meccanismi formali di rettifica dei dati inesatti. Per le imprese che richiedono o utilizzano valutazioni ESG per presentarsi a investitori e banche, ciò comporta la necessità di dimostrare la veridicità di ogni singola informazione fornita all'agenzia di rating, pena la perdita di validità della valutazione o l'avvio di procedimenti sanzionatori.


2. Il confine giuridico: dal Greenwashing alle fattispecie di frode e riciclaggio

Il quadro normativo e gli indirizzi della dottrina giuridica e della giurisprudenza tracciano oggi un confine netto tra le diverse forme di irregolarità legata alle comunicazioni green (green claims):


3. L'impatto sulla Compliance Aziendale e sul Modello 231

L'evoluzione del quadro sanzionatorio impone un radicale ripensamento della governance aziendale e dei presidi di controllo interno: